Il lutto non segue un calendario: ognuno lo vive con i propri tempi e non c'è un modo "corretto" di attraversarlo. Concedersi il permesso di piangere, di arrabbiarsi o semplicemente di sentirsi storditi è già un primo passo per non reprimere ciò che si sta provando.
Parlarne con qualcuno — un familiare, un amico, o se serve un professionista — aiuta spesso più del silenzio. Anche i piccoli gesti quotidiani, come mantenere qualche abitudine legata al sonno o ai pasti, possono fare la differenza nelle settimane più difficili.
Non c'è una scadenza per "superare" un lutto: il dolore si trasforma col tempo, prende forme diverse e segue ritmi che appartengono solo a chi lo vive. Se sentite il bisogno di parlare con noi, anche solo per essere ascoltati, restiamo a disposizione.
Chiamateci: rispondiamo sempre, 24 ore su 24.